La zucca è un ortaggio molto utilizzato in cucina e presente a partire dal mese di ottobre, soprattutto in due varietà principali: la Curcubita Moschata, dalla forma stretta e lunga, e la Curcubita Maxima detta anche zucca gialla.
La Cucurbita Moschata ha origini provenzali, si caratterizza per essere di medie dimensioni e dal colore arancione acceso. La sua polpa è davvero saporita e per questo viene utilizzata in cucina per preparare risotti e vellutate come quella di questa ricetta.
La Cucurbita Maxima invece proviene dall'America Latina, e fu importata in Europa solo a partire dal XVI secolo. È molto consumata oggi in America Settentrionale, grazie alle sue grandi dimensioni. Si caratterizza inoltre per avere una buccia dal colore variabile e talvolta striato, con sfumature che possono variare dal verde all'arancione e al giallo.
In Italia invece è famosa la zucca Mantovana, chiamata anche Cappello del prete. Il suo soprannome deriva dal fatto che la sua forma può ricordare la tipica forma di quei copricapi. La sua polpa è asciutta e farinosa, cosa che la rende perfetta per essere utilizzata per i ripieni della pasta fresca.
Della zucca si consumano principalmente la polpa e i semi opportunamente salati e tostati. I semi di zucca infatti sono molto buoni, e spesso vengono serviti anche come aperitivo salato sfizioso al posto delle patatine.
Molte ricette la impiegano come ripieno, come nei famosi ravioli di zucca e ricotta e nella torta rustica a base di zucca, mozzarella e speck, mentre in altre arricchisce zuppee minestre, accompagna piatti a base di riso, pollo o pesce e si trova fritta, anche come antipasto o contorno. Ultimamente sono molto apprezzati anche gli gnocchi di zucca, che combinano l'impasto a base di patate con la dolcezza della zucca, da condire con formaggi a vostra scelta, come gorgonzola DOP, formaggio caprino o parmigiano.
Domande Frequenti
È possibile usare dello yogurt greco per renderla più dietetica?
Naturalmente! Sostituite la Certosa Galbani con dello Yogurt Intero Galbani e otterrete una vellutata comunque molto buona, ma dal gusto più leggero. Tenete presente che il sapore dello yogurt è diverso da quello di altri formaggi e che quindi le quantità andranno un po’ riviste: meglio non aggiungere più di un vasetto per 300 g di zucca. Se volete un piatto dietetico, sostituite anche il burro con dell’olio extravergine d’oliva e utilizzate dei crostini croccanti di pane integrale.
Posso preparare la vellutata riciclando della zucca cotta in forno?
Avete preparato della zucca in forno in più, che ora giace in frigorifero da qualche giorno? Riciclare questa zucca nella vellutata non solo è possibile, ma diventa anche un’ottima idea per non sprecare il cibo! Procedete in questo modo: fate rosolare la zucca già cotta in un tegame, aggiungete del brodo e un filo d’olio, mescolando bene, poi passate tutto con un frullatore ad immersione per ottenere una crema di zucca liscia e omogenea. Consumatela ancora calda, accompagnata da crostini croccanti: un vero comfort food!
Al posto della zucca arancione posso utilizzare anche altre tipologie di zucca?
Gnocchi, contorni, fritture, salse e sughi, dolci, risotti, lievitati e torte salate: le ricette con la zucca sono davvero tante e ognuna si realizza con una varietà di zucca differente. Per fare la vellutata di zucca, le varietà migliori sono la Hokkaido, originaria del Giappone, con una forma tonda e allungata in punta, e la Butternutt, dalla polpa molto cremosa, la cui forma ricorda una grande arachide: entrambe queste zucche sono arancioni. Ideali per la vellutata sono anche alcune varietà dalla buccia verde, come la zucca napoletana, che somiglia a un grande cetriolo, e la zucca delica (o mantovana), che ha una buccia verde scuro. Attenzione però ai minuti di cottura: potrebbero essere differenti!
Cosa posso aggiungere alla vellutata per renderla ancora più densa?
Quando si parla di vellutate, la parola d'ordine è cremosità: è molto importante che il piatto raggiunga il giusto grado di vischiosità e che sia piacevolmente denso. Se la vostra vellutata dovesse risultare troppo liquida, aggiungete dell’amido di riso o della maizena, mescolando bene per sciogliere eventuali grumi. Potete usare anche della polpa di patata o di carota ben lessata o, se ne disponete in dispensa, di un po’ di preparato per purè.