Piadina asparagi, uova e semi di papavero

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Presentazione
La piadina con asparagi, uova e semi di papavero è un piatto unico semplice e immediato, che si cucina in pochi minuti e che assicura un pasto dal gusto leggero ma originale, con pochi ingredienti e un abbinamento tra i più amati della gastronomia.
La coppia formata da asparagi e uova è infatti da sempre una delle più utilizzate sia per preparare sfiziose bruschette, sia per un primo piatto raffinato ed elegante; con qualche piccolo accorgimento è ideale anche per farcire le piadine in un modo particolare e diverso dalle solite proposte. La buona alchimia tra questi due ingredienti ha diversi vantaggi: ad esempio, è adatta anche alle persone che seguono una dieta vegetariana.
Il profumo degli asparagi, che ricorda quello della primavera, si sposa benissimo anche con il sapore delicato della Certosa Classica, cremosa e vellutata. Le uova vengono cotte in acqua bollente, in modo da garantire una consistenza ben strutturata, che dia volume alla farcia della piadina.
A questi elementi abbiamo abbinato una piadina al grano saraceno, dal sapore rustico e nocciolato, il profumo intenso e il retrogusto leggermente amarognolo, perfetto per racchiudere una farcia a base di asparagi e uova; una valida alternativa è la piadina di farina integrale, che conserva parte di queste caratteristiche.
Ingredienti
- 4 piadine di grano saraceno
- 12 asparagi
- 4 uova
- 1 confezione di Certosa Classica
- 40 g di olio extravergine d'oliva
Preparazione
Semplice e veloce da cucinare, la deliziosa piadina con uovo si prepara in poche mosse: seguite passo passo la preparazione e non potrete sbagliare!
Pulite gli asparagi, sbollentateli in acqua bollente salata, scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio. Poi asciugateli, tagliateli a metà e rosolateli in padella con poco olio, aggiustando di sale.
Cuocete le uova per 7 minuti in acqua bollente.
Passate poi alla composizione della piadina: appoggiate gli asparagi sulla piadina, tagliate a spicchi le uova sode e posizionatele sugli asparagi. Adagiate dei pezzetti di Certosa Classica abbondante sugli ingredienti, aggiungete una mangiata di semi di papavero e chiudete a mezza luna.
Varianti
Preparare la piadina con uovo è semplice e rapido, ma a volte non disponiamo di piadine già pronte all’uso. Ecco come realizzare un buon impasto per piadina al grano saraceno, perfetto per essere farcito in base ai propri gusti e preferenze, o semplicemente con gli ingredienti di questa ricetta.
Impastate 400 grammi di farina (tipo per pizza) e 100 grammi di farina di grano saraceno con 260 ml di acqua, 50 grammi di olio extra vergine di oliva, 10 grammi di sale e 5 grammi di lievito. Formate un panetto liscio e omogeneo e fatelo riposare per 10 minuti in un luogo fresco, coperto dalla pellicola alimentare.
Dividete poi l’impasto in due metà e lasciatelo lievitare per circa 20 minuti, trascorsi i quali potrete stendere la pasta con un mattarello fino ad ottenere due dischi dello spessore di circa 3 millimetri. Cuocete le piadine su una padella antiaderente ben calda per qualche minuto e poi farcitele.
Il diametro delle piadine può essere regolato in modo da soddisfare le esigenze della ricetta: largo per pasti in casa o per poter essere suddiviso in spicchi, e servito come gustoso antipasto; i dischi possono invece essere più piccoli, per mini-piadine da portare con sé in pausa pranzo oppure in viaggi e gite fuori porta.
L'impasto per la piadina senza strutto, infatti, è molto semplice e può essere farcito con moltissimi ingredienti diversi, in base ai gusti: se amate una farcitura molto ricca, potete variare quella qui proposta aggiungendo dei sottili dischi di patate cotti in forno e del salmone scottato: una vera bontà!
Suggerimenti
A proposito della nostra ricetta, vi consigliamo di scaldare leggermente la piadina di grano saraceno in padella prima di farcirla, in modo che gli ingredienti all’interno si mantengano caldi più a lungo e avere un involucro ancora più fragrante.
Inoltre, prestate attenzione alla cottura degli asparagi: molti preferiscono farli bollire in una pentola alta e stretta, delicatamente, riposti in piedi, dopo averli puliti con un pelapatate per togliere la parte esterna, più dura e limacciosa. Potete anche cuocere a parte le punte, che sono ancora più delicate e necessitano di una cottura più breve.
Le piadine con uovo, asparagi e semi di papavero sono un piatto versatile, che si adatta bene in varie occasione e che può essere presentato in modi molto creativi e sempre diversi.
Si tratta ad esempio di una pietanza molto conveniente in caso diaperitivo in casa: invece di farcire la piadina intera, suddividetela in spicchi uniformi e farcite uno spicchio per volta, disponendoli su un piatto da portata; in questo modo avrete uno stuzzichino perfetto per l’ora del cocktail. La piadina, inoltre, può essere una soluzione ingegnosa anche per un brunch sostanzioso, insieme a una succulenta omelette, frutta e pancakes: una colazione energica e ricca, ideale per rimpiazzare un pranzo domenicale!
Dopotutto, la sola piadina – e in particolare quella di grano saraceno – è un’ottima alternativa a pane, cracker e simili e può essere preparata per accompagnare diverse pietanze durante i pasti principali della giornata o come spuntino spezza fame.
Curiosità
La piadina (conosciuta anche come piada) è una pietra miliare della cucina romagnola, e solitamente si prepara con un impasto a base di farina e strutto, anche se oggi alcuni preferiscono sostituire quest’ultimo con del comune olio di oliva.
Anticamente la piadina era cotta su un particolare disco di terracotta, che in dialetto romagnolo è detto tégia (ovvero “teglia”) oppure tëst (il “testo”): attualmente sono pochi coloro che utilizzano gli antichi strumenti di cottura, perché le moderne lastre di pietra refrattaria o le teglie metalliche offrono risultati molto simili all’originale.
In Romagna la piadina non è meno importante sulla tavola del pane comune; anzi, forse è ancora più indispensabile, e non è raro che si utilizzi proprio in sostituzione della pagnotta di grano tenero. Quando viene farcita, gli ingredienti in cima alla lista non possono che essere prosciutto crudo e squacquerone, che sono da tempo diventati la coppia più celebre di tutte le piadinerie romagnole.
Nel riminesela piadina è più sottile rispetto alle zone delle province di Ravenna, Forlì e Cesena: “alta” solo un paio di millimetri, può essere così facilmente ripiegata su se stessa, o addirittura arrotolata, senza che si spezzi. Questa caratteristica è dovuta all’assenza di lievito, presente invece nella ricetta romagnola propriamente detta: ulteriore conseguenza di tale variante, la piadina riminese si riconosce dalle caratteristiche bolle che si formano in superficie durante la cottura e che, come si dice a Rimini, lasciano alla fine i tipici “occhi”.