Oggi cuciniamo insieme
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Pitta di patate

Ricetta creata da Galbani
Pitta di patate
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Presentazione

La Pitta di patate è un piatto tipico della cucina pugliese, in particolare della gastronomia salentina. È una pizza rustica, a base di patate, che nella versione comune é ripiena con un sugo di pomodori pelati preparato con cipolle dorate, olive, capperi. Nella versione qui proposta, questo ripieno, già succulento, sarà arricchito con Prosciutto Cotto Fetta Golosa e Bel Paese.

Facile
6
120 minuti
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Ingredienti

Patate: 1,5 Kg
Pecorino grattugiato: 200 g
Prosciutto Cotto Fetta Golosa: 150 g
Bel Paese: 250g
Uova: 2 medie
Menta: 2 foglie

 

Per il sugo alle cipolle del ripieno


Pomodori pelati: 400 g
Cipolle dorate: 400 g
Olive nere in salamoia: 100 g
Capperi sott'aceto: 35 g
Origano: 1 cucchiaio

Pangrattato: q.b.
Sale: q.b.
Olio extra vergine d'oliva: q.b.

Preparazione

La fase più impegnativa per questa ricetta, in termini di tempo, é quella della preparazione degli ingredienti: cominciate subito a dedicarvi a patate e cipolle, quelli con i tempi più lunghi. Contemporaneamente potrete preparare tutti gli altri riducendoli al formato che occorre per la nostra Pitta di patate salentina, in modo tale da avere tutto pronto e a portata di mano.

01

Tagliate a rondelle le cipolle dorate che dovranno rimanere a bagno 1h circa. Mettete i pomodori pelati a gocciolare in un colino, in modo da fargli perdere l'acqua di vegetazione in eccesso. Spezzettate le olive nere in salamoia; sciacquare abbondantemente i capperi e poi sminuzzarli. Tagliate a pezzetti il Prosciutto Cotto Fetta Golosa e il Bel Paese a dadini.

02

In una pentola alta mettere a cuocere le patate che dovranno essere lessate in abbondante acqua, occorreranno circa 30'/40' in base alla loro grandezza: per la cottura fidatevi della prova della forchetta, se non incontra resistenza quando provate a infilzare, sono ben cotte. Poi pelatele, schiacciatele utilizzando il classico schiaccia patate.

03

Per il sugo: in una padella soffriggete le cipolle facendole rosolare per qualche minuto, aggiungete un pizzico di sale e una tazzina d'acqua; coprite con un coperchio e abbassate la fiamma per proseguire la cottura fino a quando saranno appassite. Aggiungete le olive nere, i capperi e una manciata di origano. Una volta cotto, spegnete il fornello e lasciate intiepidire.

04

Impastate le patate con qualche cucchiaio d'olio, le uova, 2 o 3 cucchiai di sugo, le foglie di menta che sminuzzerete a mano al momento e 150 g circa di pecorino grattugiato. Assaggiate per verificare se è necessario aggiustare di sale.

05

Oleate una teglia e spolverizzate il fondo con il pan grattato; stendete in maniera uniforme metà dell'impasto e condite con il sugo alle cipolle, il prosciutto Cotto fetta Golosa e i dadini di Bel Paese. Ricoprite con l'altra metà dell'impasto; versate un filo d'olio d'oliva extravergine e con le mani spalmatelo in modo da avere una copertura liscia e uniforme. Date il tocco finale con il pecorino che avevate tenuto da parte, il pan grattato e ancora un filo d'olio d'oliva extravergine.

06

Infornate a 180°C per 40' circa. Vi accorgerete della cottura ultimata quando vedrete che si sarà creata una deliziosa crosticina.

Varianti

La Pitta di patate è un piatto di semplice preparazione e al tempo stesso di sicuro successo: sarà una spontanea evoluzione del piatto personalizzarne il ripieno e riproporre delle varianti che più appagano il vostro palato. L'impasto di patate si presta a realizzare Pitte alternative o a stravolgerne addirittura il ripieno: potreste, ad esempio, pensare a una versione dal gusto più leggero ispirandovi a un ripieno senza sugo come quello proposto nella torta di patate e prosciutto oppure prendendo spunto da una ricetta bianca come quella delle lasagne di patate. Questi due strati di patate potrebbero racchiudere al loro interno anche un ripieno di pomodorini e acciughe, o ancora meglio un buon misto di ortaggi spadellati e resi filanti da cubetti di Galbanino. Una variante molto apprezzata è di sicuro quella con tonno e olive; se vorrete cimentarvi in questa versione non dovrete preparare il sugo con le cipolle, ma utilizzare i pomodori pelati semplicemente sminuzzati: vale sempre il consiglio di eliminare l'acqua di vegetazione in eccesso. Da provare assolutamente anche con uno strato uniforme di salsiccia piccante o dolce sbriciolata, cipolla stufata in padella (abbiamo sopra descritto il procedimento) e mozzarella. Spazio dunque alla fantasia e alla creatività con un piatto che si presta a innumerevoli e appetitose interpretazioni e se avete bisogno di una buona fonte di ispirazione potrete trarla dai tanti ripieni proposti per le torte salate.

Suggerimenti

Per realizzare la Pitta di patate, scegliete quelle pasta gialla che hanno una migliore resa in questo tipo di preparazioni. Inoltre dovete sapere che tagliare le cipolle bianche e metterle a bagno non è un passaggio strettamente necessario, ma se lo farete il loro sapore sarà più dolce e risulteranno più digeribili. Se poi volete un gusto più delicato senza dover seguire questo procedimento, potreste optare per le cipolle rosse di Tropea, risparmierete tempo utilizzando comunque un ottimo prodotto. Un altro prezioso suggerimento che è preferibile mettere in pratica è quello di assaggiare l'impasto e solo dopo decidere se salarlo oppure no: alle patate infatti va già aggiunta una generosa dose di pecorino grattugiato che é notoriamente molto sapido, quindi meglio prestare attenzione. La Pitta di patate andrebbe servita dopo almeno 10' dalla cottura, in modo che possa ulteriormente compattarsi. Se avanza, provatela fredda: non vi deluderà e sarà un'ottima idea anche per una scampagnata. Un piccolo segreto: se le patate dovessero avere una consistenza poco elastica e risultare acquose, aggiungete un cucchiaio di farina all'impasto ma attenzione a farlo gradualmente in modo da sistemare l'impasto mantenendolo soffice.

Consigli

Per realizzare la Pitta di patate, scegliete quelle pasta gialla che hanno una migliore resa in questo tipo di preparazioni. Inoltre dovete sapere che tagliare le cipolle bianche e metterle a bagno non è un passaggio strettamente necessario, ma se lo farete il loro sapore sarà più dolce e risulteranno più digeribili. Se poi volete un gusto più delicato senza dover seguire questo procedimento, potreste optare per le cipolle rosse di Tropea, risparmierete tempo utilizzando comunque un ottimo prodotto. Un altro prezioso suggerimento che è preferibile mettere in pratica è quello di assaggiare l'impasto e solo dopo decidere se salarlo oppure no: alle patate infatti va già aggiunta una generosa dose di pecorino grattugiato che é notoriamente molto sapido, quindi meglio prestare attenzione. La Pitta di patate andrebbe servita dopo almeno 10' dalla cottura, in modo che possa ulteriormente compattarsi. Se avanza, provatela fredda: non vi deluderà e sarà un'ottima idea anche per una scampagnata. Un piccolo segreto: se le patate dovessero avere una consistenza poco elastica e risultare acquose, aggiungete un cucchiaio di farina all'impasto ma attenzione a farlo gradualmente in modo da sistemare l'impasto mantenendolo soffice.

Curiosità

Secondo alcuni, la ricetta originaria della Pitta di patate salentina prevede che in padella, insieme alle cipolle, vada soffritto mezzo peperone rosso per dare al sugo un gusto ancora più corposo. Ovviamente esistono nel merito versioni contrastanti: la corrente da seguire rimane senza dubbio quella che più aggrada al vostro palato. Sono molte le analogie di questo piatto con i vari timballi tipici delle gastronomie regionali: preparazioni stuzzicanti e gustose che vengono poi variate da pochi ingredienti diversi che caratterizzano il piatto e gli conferiscono un'identità ben determinata. Se volete preparare una versione che possa ingolosire i bambini* provate a realizzarne una senza sugo, utilizzando per il ripieno i würstel pollo e tacchino Galbani e dei dadini di Galbanino.
La Pitta salentina di solito è preparata come piatto unico o per arricchire un buffet ma visto che il gusto rimane inalterato anche quando è fredda, la potreste servire come antipasto proponendola con ripieni diversi. Immaginate di tagliarla in piccolissime porzioni e di posizionarla in un vassoio, magari adagiandola in pirottini colorati.

*sopra i tre anni

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