Risotto carciofi e gamberi

Presentazione
Vi piacciono gli accostamenti insoliti e avete sempre voglia di sperimentare nuove combinazioni di sapori? Allora non perdetevi questa simpatica ricetta del risotto carciofi e gamberi. Il contrasto tra questi gustosi ingredienti risulta incredibilmente profumato e invitante, messo in risalto anche dalla cremosa mantecatura fatta con Pecorino Fresco Cademartori.
I gamberi, tipico ingrediente dei piatti di mare, si sposano inaspettatamente bene con il sapore dei carciofi, per dare vita a un risotto saporito e dolce allo stesso tempo, che piacerà a tutti i vostri ospiti. Mantecatelo con del Pecorino per dargli un gusto più deciso e saporito e aggiungete, a vostro piacimento, una spolverizzata di Parmigiano o di Grana. Preparatelo per un'occasione speciale con amici o parenti e meravigliateli con questo primo piatto sicuramente insolito ma dall'esito certo! Potete preparare questo risotto partendo dai carciofi freschi o, se preferite e se avete poco tempo, usando quelli surgelati già puliti.
Stupite gli ospiti a tavola con un primo avvolgente e delizioso come il nostro risotto carciofi e gamberi. Prepararlo è abbastanza semplice, vi basterà seguire queste istruzioni. Alzate le maniche, indossate il grembiule e lasciate correre la fantasia: la vostra cucina si animerà di profumi e gusti insoliti e sfiziosi nel giro di pochissimi secondi!
Ingredienti
- 350 g Riso;
- 4 Carciofi;
- 100 g Gamberetti surgelati;
- 100 g Pecorino Cademartori;
- 1 FrescoLimone;
- 1 spicchio Aglio;
- 1 l Brodo vegetale;
- 1 bicchiere Vino bianco;
- Olio extravergine d'oliva q.b.;
- Sale q. b.
Curiosità
Il carciofo è una verdura molto versatile, anche se spesso poco usata o poco conosciuta. Pensate che, in realtà, il carciofo è un bocciolo: se lasciato crescere, infatti, diventa un bel fiore azzurro. Ne esistono molte varietà, sia primaverili che autunnali, con le spine o senza, verdi o con tonalità che vanno sul viola: insomma, ce n'è per tutti i gusti!
Per le sue supposte proprietà, il carciofo nei secoli è stato molto usato in campo medico e sanitario. Pablo Neruda gli ha addirittura dedicato una poesia, la "Ode a la alcachofa".
Quella del carciofo è una pianta davvero antica: se ne hanno racconti e descrizioni già dall'VIII secolo a.C. Viene dal Medio Oriente e veniva cucinata già dagli Egizi in diversi modi; i Romani, per esempio, erano soliti cuocerlo con vino e acqua. Furono gli spagnoli a introdurlo in Sicilia verso la fine del XIII secolo e dall'isola si diffuse rapidamente in tutta Italia.
Il nome del carciofo pare che derivi da "cinis", cioè cenere: si pensa, infatti, che la cenere venisse usata come concime per i terreni destinati poi alla coltivazione del carciofo.